Non la conosciamo molto però… abita da tempo nelle nostre case
Molto spesso sentiamo parlare di elettricità sporca, ci siamo mai chiesti però quale sia il vero significato di questo termine?
È importante fare una premessa. Negli ultimi decenni, grazie allo sviluppo della tecnologia, vi è stata una grande elettrificazione globale che ha consentito di portare nelle abitazioni non solo la corrente elettrica ma anche una serie di apparecchiature ed elettrodomestici ad essa connessi.
Certamente, tutti noi facciamo quotidianamente uso di computer, alimentatori, televisore, ecc… Sappiamo però cosa succede realmente alla rete elettrica nel momento in cui vi colleghiamo uno di questi dispositivi?
L’effetto desiderato è quello di alimentare e far funzionare il dispositivo che abbiamo collegato, quello indesiderato è di andare a “sporcare” la rete elettrica. Vediamo esattamente cosa significa quest’ultima frase.
La frequenza elettrica che viene comunemente fornita dal gestore dell’energia è di 50Hz (60Hz per alcuni paesi). Nel momento in cui un dispositivo elettrico o elettronico viene connesso alla rete elettrica, questo produce dei rapidi transienti (veloci variazioni di corrente) e le cosiddette armoniche, ossia frequenze molto elevate (fino a 300MHz) che vanno a sommarsi ai già presenti 50Hz.
Da qui nasce il nome elettricità sporca, in quanto il suo effetto è quello di produrre deformazioni e variazioni della frequenza fondamentale fornita dal gestore.
In che modo l’elettricità sporca influenza le nostre vite?
Ora che abbiamo compreso la natura di questo fenomeno andiamo ad analizzare quali sono i suoi reali impatti nel nostro quotidiano. Gli effetti di maggiore rilevanza e che vogliamo trattare sono principalmente due:
- L’effetto sul corpo umano
- L’effetto sulle apparecchiature elettriche
Nella seguente immagine possiamo vedere come, semplicemente collegando una lampada a fluorescenza alla rete elettrica, il valore di elettricità sporca misurata espresso in milliVolts aumenti di ben oltre quaranta volte.

Ricordiamo inoltre che il valore massimo di elettricità sporca che si ritiene comunemente accettabile è attorno ai 100 milliVolts.
Scopriamo nelle prossime righe le conseguenze di questi effetti e in che modo possiamo minimizzarli.
Conseguenze per la salute
Ebbene sì, l’energia che noi credevamo rinchiusa all’interno di un cavo elettrico non si comporta esattamente come ci aspetteremmo.
Ogni cavo elettrico conduttore, quando attraversato da corrente, produce un campo elettromagnetico, questo campo si propaga nell’ambiente circostante ed ha un’intensità tanto maggiore quanto maggiore è la corrente che lo attraversa.
Nel momento in cui un corpo vivente viene sottoposto a questo campo elettromagnetico, come effetto riceve energia dal campo stesso. Questo causa un surriscaldamento delle cellule e delle proteine presenti nell’organismo.
Le possibili conseguenze per un corpo umano sottoposto a questo tipo di radiazioni dipendono sia dall’intensità del campo elettromagnetico in questione che dal periodo d’esposizione e sono:
- mal di testa
- nausea
- stanchezza
- irritabilità
- problemi di sonno
Bisogna inoltre ricordare che i disturbi dati da campi elettromagnetici provenienti da elettricità sporca si manifestano in modo differente da persona a persona, in funzione di molti fattori fisiologici dell’individuo esposto.
È quindi spesso possibile ricondurre sensazioni di malessere ad un’eccessiva esposizione a delle fonti di radiazione, fonti delle quali, il più delle volte, non se ne conosce l’esistenza.
Conseguenze per le apparecchiature elettriche
Come abbiamo capito, molte apparecchiature elettriche ed i più comuni elettrodomestici possono essere fonte di elettricità sporca, riportiamo di seguito un elenco di alcuni di queste per entrare maggiormente nello specifico:
- Alimentatori (caricatori dei telefonini e dei pc)
- Sistemi d’illuminazione a risparmio energetico, in particolar modo lampadine a fluorescenza
- Dimmer (variatori di luce)
- Impianti audio e video
- Sistemi Wi-Fi
- Inverter
- Molte delle apparecchiature elettroniche connesse alla rete
Come detto, queste apparecchiature sono in grado di provocare disturbi e rapide variazioni di tensione. La conseguenza inaspettata, che accomuna tutti gli apparecchi collegati alla medesima rete elettrica, è una notevole diminuzione dell’aspettativa di vita dell’apparecchio stesso.
Questi repentini picchi di tensione e scostamenti dalla frequenza fondamentale provocano, nel tempo, una maggiore usura dei componenti elettrici che compongono le apparecchiature, usura che inevitabilmente ne riduce il tempo di utilizzo prima di guastarsi.
Normative a riguardo
In ambito industriale, nel quale vi sono grandi potenze elettriche in gioco assorbite dai macchinari, il problema dell’elettricità sporca è regolamentato da normative che ne definiscono dei livelli massimi di accettabilità e metodi di protezione per la persona.
Per quanto riguarda l’ambito domestico invece, non esiste ancora alcuna regolamentazione che imponga dei valori massimi ammissibili di esposizione. Quanto appena detto vale anche in ambito lavorativo (uffici), dove, anche in questo caso, i tempi di permanenza sono di svariate ore.
Quali soluzioni possiamo adottare?
Ora che sappiamo quali sono le reali problematiche causate dall’elettricità sporca possiamo darci da fare per ridurne gli effetti negativi che produce.
Per tutelare la nostra salute e anche per aumentare la durata di vita delle apparecchiature elettriche che possediamo, Elettrock propone di adottare i seguenti consigli:
- Uso consapevole delle apparecchiature; non lasciare collegati alimentatori a telefoni e pc per ore nonostante si siano già caricati
- Scollegare dalla rete elettrica gli elettrodomestici che non vengono utilizzati. Anche se apparentemente spenti, molti elettrodomestici rimangono alimentati e possono essere fonte di disturbi
- Se possibile, collegare gli elettrodomestici a ciabatte con interruttore o a prese sezionabili tramite interruttore a parete. Questo consente di scollegare agevolmente l’apparecchio dalla rete una volta terminato il suo utilizzo
- Evitare di acquistare lampadine a fluorescenza o a led di bassa fascia. Lampadine a led di medio-alta fascia integrano dei componenti che minimizzano il disturbo della rete
- Acquistare apparecchi elettrici o elettronici con PFC, ossia con un filtro integrato che consente di non emettere frequenze indesiderate in rete
- Porre degli appositi filtri al monte dell’impianto elettrico
Conclusioni
Abbiamo ora capito quali sono gli effetti negativi causati dall’elettricità sporca e siamo in grado di riconoscerne le fonti. È quindi importante mettersi all’opera e seguire quei piccoli accorgimenti che sono in grado migliorare la nostra qualità di vita.
Il benessere spesso deriva anche da piccoli gesti che nel quotidiano ci danno la possibilità di vivere più serenamente e in salute.
Ricordiamo inoltre che, seguendo i consigli forniti, possiamo aumentare la durata di vita delle nostre apparecchiature elettriche. Questo si traduce spesso in un risparmio economico e un minore inquinamento dell’ambiente.
Speriamo quindi, con questo articolo, di essere riusciti donarvi una piccola parte di conoscenza in più che vi consentirà di migliorare la vostra vita.
Se hai delle domande, scrivi pure sulle nostre pagine social.
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